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Area Marina Protetta

L'Area Marina Protetta Porto Cesareo, istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 12/12/97, pubblicato sulla G.U. n. 45 del 24 febbraio 1998, con i suoi 16.654 ettari di superficie marina tutelata, è la terza per estensione in Italia.

L'Area Marina Protetta (A.M.P.) Porto Cesareo, istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente del 12/12/97, è una Riserva Marina dello Stato, affidata ad un Consorzio di Gestione costituito dai due comuni di Porto Cesareo e di Nardò, nel cui territorio ricade la Riserva, e dalla Provincia di Lecce. L'AMP è suddivisa in: 2 Zone A, due Zone B, una Zona C. L'A.M.P. Porto Cesareo è l'unica Riserva Marina Statale del Salento.

L'AMP Porto Cesareo si estende per 16.654 ettari e 32 Km di costa ed Interessa il litorale dei comuni di Porto Cesareo e di Nardò, entrambi della provincia di Lecce, nella parte orientale del Golfo di Taranto, che costituisce la zona più settentrionale del Mar Ionio.

L'AMP Porto Cesareo è stata inserita nel 2011 nella lista delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) con il codice IT08.

La costa dell'area marina protetta è limitata a Nord da Punta Prosciutto e a Sud da Torre Inserraglio, con tratti di costa sabbiosa alternati a tratti di litorale basso e roccioso, ricco di isolotti e scogli affioranti.

Questa AMP è una delle poche a poter vantare, nonostante le sue notevoli dimensioni, la mappatura dei fondali, realizzata con metodologie e tecnologie (sistemi geoacustici e ROV) che forniscono informazioni reali su tipologia, distribuzione ed estensione degli habitat. Il risultato di tale mappatura corrisponde al rilevamento di oltre 15 habitat differenti sui fondali dell'AMP, con un elevatissimo grado di rappresentatività dei popolamenti sommersi del Mediterraneo. Ci preme sottolineare, tra tutti, la notevole percentuale di copertura rilevata a Posidonia oceanica, (confermata dalla presenza all'interno dell'AMP di ben tre siti SIC), a Coralligeno, e Grotte Sommerse, tre habitat sommersi di sicuro pregio ambientale e meritevoli di tutela, inseriti negli Allegati della Direttiva CEE, nonché nel Protocollo ASPIM.

Nell'AMP ricadono tre siti SIC marini: il SIC marino "Porto Cesareo" pSCI (Codice: IT9150028) ricade nella Zona C dell'AMP per un totale di 21, 8 ha; il SIC marino "Palude del Capitano" pSCI (Codice: IT9150013) ricade nella Zona C e nella Zona B per un totale di 1.676 ha.; il SIC marino "Palude del Conte e Dune di Punta Prosciutto" (Codice: IT9150027) ricade nella Zona C dell'AMP per un totale di 3659,5 ha) e nella Zona A per 1047,6 ha.

Di pregio ambientale, tale da meritare tutela, è anche il contesto dell'entroterra circostante l'AMP, entro cui insistono due Aree Protette Regionali: la Riserva Orientata Regionale «Palude del Conte e duna costiera – Porto Cesareo», affidata al Comune di Porto Cesareo e il Parco Naturale Regionale «Portoselvaggio – Palude del Capitano» affidato al Comune di Nardò, entro il cui confine ricadono, in tutto, ben cinque siti SIC terrestri, tre dei quali comprendenti le suddette porzioni marine.

Recentemente la CIESM (Mediterranean Science Commission) ha proposto l'ipotesi di 8 Aree Mediterranee Transfrontaliere da sottoporre a protezione ambientale congiunta e coordinata tra paesi confinanti, per questo denominate PEACE PARKS, con il chiaro obiettivo di conservare la biodiversità e contemporaneamente promuovere la cooperazione internazionale.

Una delle 8 aree proposte, denominata "North ionian" (Immagine 1), include interamente l'AMP Porto Cesareo, assieme alla Riserva di Torre Guaceto ed alla fascia costiera albanese e greca.

Finalità

Finalità istitutive dell'AMP sono la protezione dell'ambiente marino, la promozione di uno sviluppo socio-eco-compatibile, la realizzazione di progetti di educazione ambientale rivolti a tutte le categorie di portatori di interesse, e la promozione e realizzazione di progetti di ricerca scientifica. Tenuto conto dell'elevato grado di antropizzazione dell'area, l'AMP si propone di realizzare una gestione delle attività antropiche che porti al miglioramento della qualità ambientale e sociale del settore turistico e l'accrescimento della consapevolezza e competenza degli stakeholders, per ottemperare al proprio obiettivo primario di protezione ambientale.

Mappa

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